L’Associazione Cavalieri di Maremma nasce nell’anno 1992 da un’idea del presidente Paolo Mariotti e da un gruppo di allevatori del cavallo maremmano, di cui alcuni sono semplici appassionati, altri lavorano ancora giornalmente con il bestiame.
L’idea è di portare in giro per l’Italia ma anche all’estero tutto ciò che è legato al cavallo maremmano, presentando così in varie occasioni le tradizioni della terra di Maremma.
Della nostra Associazione fanno parte esclusivamente cavalieri che dedicano molte ore al lavoro per addestrare i propri cavalli al fine di presentarli al pubblico e dimostrare la loro abitudine ad essere utilizzati da tutti gli appassionati, soprattutto nelle occasioni dove il pubblico è più numeroso.
La prima uscita nell’anno ‘92 prevede la partecipazione alla “Fiera del Levante” a Bari nel corso della quale viene presentato in occasione dello spettacolo equestre serale un carosello di sedici cavalli maremmani che consegue immediatamente molti consensi e curiosità da parte del pubblico. Il successo è tale che l’Associazione viene invitata a partecipare allo spettacolo equestre di “Equitana” ad Essen una delle manifestazioni più importanti a livello europeo per quanto riguarda il mondo del cavallo.


Nel 1995 l’Associazione viene invitata a partecipare allo spettacolo equestredella “Fiera Cavalli” di Verona, in occasione del quale viene presentato un nuovo numero nel quale due puledri scossi vengono condotti su ostacoli fissi.
Nel 1997 sempre in occasione dello spettacolo equestre di “Fiera Cavalli” viene presentato un nuovo numero sempre attraverso l’utilizzo di cavalli scossi, questo numero rappresenta un evoluzione di quello presentato due anni prima in quanto gli ostacoli da saltare vengono spostati in velocità sul campo portati dai cavalieri attraverso l’utilizzo del bastone tipico detto “uncino”. Questo spettacolo riscuote molto successo e, infatti, viene scelto per rappresentare l’Italia nella rassegna di spettacoli equestri a “Cheval Passion - Les Crinières d’Or”, nella città di Avignone.
Nell’anno 1999, 2000 e 2002 l’Associazione partecipa alle varie edizioni della “Fiera Cavalli” presentando ogni volta qualcosa di nuovo e collaborando con l’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Maremmano per promuovere la diffusione e l’impiego del cavallo maremmano nell’impegno agonistico nello sport equestre e nell’equiturismo.

La partecipazione alla Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello ha avuto frequenza quasi annuale, nell’edizione del 2002 l’Associazione Cavalieri di Maremma ha partecipato al 4° Hippofestival che rappresenta una rassegna a premi di spettacoli equestri. Tra i vari numeri selezionati in grado di rappresentare le diverse culture equestri, l’Associazione si è aggiudicata la vittoria presentando un numero dal titolo “Quando il lavoro diventa spettacolo” nel quale come dice il titolo stesso si è cercato di rievocare il lavoro tradizionale in versione spettacolare. Il numero consiste nella presentazione di una “razzetta” ossia di un branco di puledri liberi che si spostano seguendo la madrina con il “campano” che è condotta sottomano da un cavaliere. Nella prima parte la razzetta è condotta attraverso degli ostacoli mobili costituiti da altri cavalieri che si muovono a gran velocità a formare slalom e corridoi; nella seconda parte i puledri liberi sono separati in due gruppi e sempre in assoluta libertà sono condotti a formare un vero e proprio carosello con incroci al centro, appoggiate, retromarce e ventagli; nel finale poi i due gruppi sono riuniti insieme a formare uno schieramento che si muove su tutto il campo. Il tutto ha conseguito numerosi consensi tra il pubblico degli appassionati ma anche tra i vari tecnici del mestiere. Lo stesso numero con alcune piccole varianti è stato presentato durante le giornate della fiera in occasione di una presentazione del cavallo maremmano dal titolo “Un cavallo maremmano per tutti” nella quale si sono potuti ammirare i vari aspetti del cavallo dalla monta da lavoro al salto ostacoli fino al lavoro tradizionale.

Oltre i vari appuntamenti italiani l’Associazione ha partecipato anche nel 2000 in Germania ad “Eurocheval” nella città di Offenburg, e nel 2001 e 2003 ad “Equitana” sempre in rappresentanza dell’Italia. Queste varie uscite hanno permesso di rilevare l’importanza che viene data al nostro cavallo anche fuori dei propri confini geografici, ma soprattutto mette in evidenza il cavallo maremmano sotto un aspetto diverso e cioè come un veicolo pubblicitario importante per tutto ciò che riguarda la Maremma.

L’Associazione da alcuni anni partecipa ai grandi eventi come il “Castagneto Day” organizzati dalla “Global World Foundation” associazione che promuove la conservazione delle tradizioni della Maremma. L’obbiettivo è, infatti, quello di tramandare la passione e la cultura del cavallo attraverso presentazioni ed esibizioni nelle quali lavoro e spettacolo si fondono insieme e con i quali si cerca di esportare un’immagine chiara dei cavalli e dei cavalieri della nostra terra. Il presidente Paolo Mariotti è stato insignito del titolo di “Cavaliere del Terzo Millennio” per la salvaguardia delle tradizioni.

 

 
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